Tra le rive della laguna di Korle, nella capitale ghanese di Accra, svetta con i suoi venti metri di altezza un’inquietante montagna di poliestere dalla quale si cibano una dozzina di buoi. I sedimenti in questione sono rifiuti tessili, per la maggior parte vestiti di seconda mano inviati dalle numerose organizzazioni caritatevoli occidentali – per intenderci, parte di ciò che finisce nei cassonetti gialli dedicati allo smaltimento dei capi di vestiario. Ogni settimana circa 15 milioni di capi arrivano da Europa, Regno Unito e Stati Uniti in Ghana, riversandosi nell’immenso mercato centrale della Capitale. Di questi, viene stimato che più...
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